Telefono caduto in acqua? Ecco come fare un lavaggio chimico

Nonostante i produttori siano alla continua ricerca del prodotto perfetto (indistruttibile, impermeabile, ecc.), l’acqua rimane l’avversaria più temuta delle componenti elettroniche e quindi dei nostri amati smartphone!

I consigli utili, reperibili sul web (mettere il telefono nel riso, esporre il device a fonti di calore, ecc) non sono certo soluzioni affidabili né durature; tranne in alcuni casi dove la fortuna decide di assisterci 🙂

La prima cosa da fare non appena uno smartphone viene a contatto con l’acqua è: spegnere il device e rimuovere la batteria (ove possibile). Successivamente, cercate un centro specializzato dove portare lo smartphone o, se avete un pò di dimestichezza, attrezzatevi di tutto l’occorrente (spesa massima 30/50€) e provate a riparare da soli il vostro dispositivo!

Oggi spiegheremo, in linea di massima, come tentare il ripristino di una scheda madre effettuando un lavaggio chimico con vasca ultrasuoni. E’ necessario ricordare che per una buona riuscita della riparazione, un intervento tempestivo è fondamentale.

OCCORRENTE

  • Vasca ultrasuoni (link: Amazon, eBay)
  • Acqua distillata
  • Detergente per vasca ultrasuoni (link: AmazoneBay)
  • Pennello antistatico (link: Amazon, eBay)
  • Tool per apertura (link: AmazoneBay)
  • Misurino o siringa grande
  • Carta assorbente

PROCEDIMENTO

  • Smontiamo totalmente il telefono caduto in acqua per analizzare i danni generali (ossidazione visibile);
  • Preleviamo la scheda madre assicurandoci di rimuovere eventuali speaker, fotocamere, ecc.;

Telefono caduto in acqua

  • Prepariamo la nostra vasca ultrasuoni inserendo acqua distillata diluita al 10% con alcool isopropilico puro;
  • Immergiamo la mainboard ed avviamo il primo lavaggio. In base alla vasca ultrasuoni a nostra disposizione, si potrà scegliere tempo e potenza del lavaggio (noi abbiamo utilizzato una Baku BK-3550, potenza 50W, tempo variabile da 3 a 7 minuti). Questi parametri, vanno impostati in base allo stato dell’ossidazione sulla scheda madre. Difatti, nella maggior parte dei casi sarà necessario procedere con una ciclo di lavaggi (2-4) per riuscire a rimuovere tutta l’ossidazione. Se necessario, strofinare delicatamente con un pennello antistatico, le zone più colpite.

  • Al termine dei lavaggi, poggiamo la scheda madre su della carta assorbente e lasciamo asciugare per 24 ore;
  • Dopo le 24 ore, incrociamo le dita, assembliamo i componenti necessari e proviamo ad accendere il nostro smartphone.

Se alcuni componenti non funzionano correttamente ma il connettore sulla scheda madre risulta visibilmente integro, puoi provare a sostituirlo con un nuovo ricambio (ad esempio il touch/lcd è un componente che l’acqua può danneggiare in modo irreversibile, in quel caso va sostituito).

Hai perso le speranze per il tuo telefono caduto in acqua? Adesso che sai come fare, prova a ripararlo da solo!

La redazione Geek’s Lab non si assume alcuna responsabilità su errori o danni causati dalla errata interpretazione della guida o dall’uso scorretto della stessa!

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